In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza viene pubblicato il Focus sulle carriere femminili in ambito accademico che traccia un'analisi delle carriere nel settore universitario in un’ottica di genere, a partire dai percorsi formativi della componente studentesca fino alle posizioni lavorative ricoperte dal personale docente e non docente. Per la prima volta viene proposta anche una breve sintesi relativa al sistema AFAM.
Attraverso confronti nel tempo e in ambito europeo si osservano i percorsi universitari degli studenti dalle immatricolazioni fino ai corsi di dottorato di ricerca e, nel successivo passaggio dalla formazione al lavoro, le carriere del personale accademico.
Con riferimento all’anno 2024, i dati evidenziano da un lato piccoli miglioramenti verso il raggiungimento di maggiore equilibrio rispetto agli anni precedenti, dall'altro la permanenza di una disomogenea rappresentazione delle donne e degli uomini tra le diverse discipline (STEM e no-STEM) a partire dalla scelta dei percorsi di studio al momento dell’immatricolazione.
In generale, nei percorsi di laurea e post laurea le donne rappresentano oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in Italia come in media nei 27 Paesi UE. Nel settore STEM le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici, ma in Italia si registrano valori percentuali superiori alla media europea.
Persiste la sotto-rappresentazione delle donne al progredire della carriera accademica: poche donne raggiungono i vertici apicali, persino in quegli ambiti dove, all’inizio, si registra una sostanziale parità di genere. Si osserva comunque un aumento della percentuale di professoresse di I e II fascia, anche in ambito STEM.
Nei principali organi di governo degli atenei la composizione per genere appare non equilibrata evidenziando, in particolare, una sovra-rappresentazione maschile sia tra i membri componenti sia tra i presidenti. Unica eccezione è il Comitato Unico di Garanzia all'interno del quale sono le donne ad essere sovra-rappresentate.